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Archive for the ‘Intermezzo’ Category

Intermezzo

il logo di via veritas vita

Ormai siamo agli sgoccioli, manca poco all’apertura ufficiale del blog di Via Veritas Vita: sembrava così lontana quando abbiamo lanciato il countdown e invece eccoci quasi! E per tale grande occasione non posso non presentarvi la persona che condivide con me questo progetto, Giulia. Ma lascio alle sue parole il compito di aggiungere un altro tassello al cammino intrapreso… non senza prima ringraziarla per quanto leggerete.

Via Veritas Vita nasce da un’unità di intenti tra me e Felice finalizzati alla diffusione di un messaggio unico, quello d’amore. Il percorso che ne deriva sarà un dono da condividere con tutti voi: ben radicato nella nostra realtà di vita, Via Veritas Vita ci offrirà una visione differente di chi siamo e di ciò che ci circonda, tale da insinuare in chi deciderà di affacciarsi al nostro spazio il dubbio che quanto appreso possa essere “una verità” da non sottovalutare.

Colgo l’occasione per ringraziare pubblicamente chi ha permesso che tutto questo potesse divenire una realtà tangibile a breve, colui che grazie alla sua caparbietà, dedizione e professionalità, ma soprattutto al suo gran cuore ha creduto profondamente in un progetto simile, non semplice ma che sono sicura darà i suoi frutti. Grazie Felice di aver creduto in noi. Per me significa tanto lavorare insieme a te. In bocca al lupo ad entrambi!

Vi aspettiamo in tanti.
Giulia.

A presto dunque per questa nuova entusiasmante avventura da vivere insieme su Via Veritas Vita!

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Intermezzo

Via Veritas Vita – un blog per i cercatori di verità

Via Veritas Vita – un blog per i cercatori di verità

Via Veritas Vita è un nuovo blog che si affaccia nella blogosfera italiana. Di cosa si tratta? Beh, questo lo scopriremo strada facendo. Al momento ad attenderlo c’è un sito dedicato (eccone il link) che riporta un conto alla rovescia che ci avverte dei giorni mancanti al lancio ufficiale. Ma se pensate si tratti di una pagina vuota sarete certamente delusi. Il “sito d’attesa” ospita un assaggio delle tematiche che saranno successivamente affrontate nel blog vero e proprio: vi troviamo ad apertura una riflessione del giorno accompagnata da un’immagine che ne arricchisce il senso ed è aggiornata giorno per giorno proprio come ne indica la rubrica (“un pensiero al giorno in attesa del blog”); e non è l’unico elemento: la struttura complessiva ha già una sua organizzazione… Come si può vedere da “il Cammino” percorso finora, il sito è già online da alcuni giorni. Ma piuttosto che rovinarvi la sorpresa vi invito a constatare coi vostri sensi il lavoro avviato; non è difficile, vi basta cliccare qui “Via Veritas Vita” e un nuovo universo si aprirà sul vostro browser…

Cosa ne pensate? Cos’è per voi Via Veritas Vita?

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Intermezzo

La chiesa di San Domenico sul monte

La chiesa di San Domenico sul monte

E se per un attimo dimenticassimo le angherie del quotidiano e ci dedicassimo ad ascoltare il nostro io più profondo? Lì non c’è degrado né sopruso, solo il nostro essere che chiede i suoi spazi per ricompensarci di quella pace che nasce nel rapporto con la Natura, la nostra Madre Terra.

Ci troviamo in Irpinia, a Chiusano di San Domenico.
Sul monte che sovrasta il paese e che gli dona il nome sorge una chiesa di particolare interesse storico-artistico legata in qualche modo alla vita del castello longobardo che sorgeva a pochi metri dall’edificio stesso. Del castello non si hanno altro che alcuni resti sopravvissuti al passaggio del tempo. Della chiesa le fonti storiche non sono molte: il suo nome originario era S. Maria della Neve, mutato poi nel 1697 in San Domenico, a cui fu dedicata in occasione del restauro che la portò alle dimensioni attuali. L’edificio si è conservato nel tempo fino al 1980 quando il terremoto che colpì l’Irpinia ne fece crollare il campanile e l’intera copertura. Oggi la possiamo ammirare ripristinata in buona parte della struttura esterna, anche se l’opera di restauro non è ancora del tutto terminata.

Lo spazio antistante l’edificio offre ristoro e tranquillità a chi vi giunge: respirando la sottile aria montana al fruscio del vento tra le foglie degli alberi che arricchiscono il luogo, si è ricompensati da un panorama che abbraccia l’intera vallata e si perde nei confini delle colline e delle montagne circostanti. È il sito ideale per chi cerca conforto dalla frenesia della vita quotidiana: una passeggiata in questo luogo non può che rinvigorirvi nello spirito!

Il bello è intorno a noi e dentro di noi, basta solo saperlo vedere.

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Intermezzo – Poesia

mare conosci te stesso

 

E subito riprende
il viaggio
come
dopo
il naufragio
un superstite
lupo di mare
(Ungaretti)

Considerate la vostra semenza:
fatti non foste a viver come bruti,
ma per seguir virtute e canoscenza

[…]
ma misi me per l’alto mare aperto
sol con un legno e con quella compagna
picciola da la qual non fui diserto.
(Dante)

Vagar mi fai co’ miei pensier su l’orme
che vanno al nulla eterno
(Foscolo)

e il naufragar m’è dolce in questo mare.
(Leopardi)

Spesso il viaggio della conoscenza si compie via mare: l’acqua è fonte di vita; solo la nave (l’anima) che ne solca le onde potrà giungere alla conoscenza della vita stessa perché ogni viaggio è prima di tutto un viaggio interiore.

D’altronde già gli antichi avevano scoperto la chiave per poter accedere al tutto:

Conosci te stesso e avrai la conoscenza di tutte le cose.
(Oracolo di Delfi)

Se coloro che vi guidano vi dicono: «Ecco! Il Regno è nei cieli», allora gli uccelli del cielo vi precederanno. Se vi dicono: «Ecco è nel mare», allora i pesci del mare vi precederanno. Il Regno è invece dentro di voi e fuori di voi. Quando conoscerete voi stessi, allora sarete conosciuti e capirete che siete figli del Padre, il Vivente. Ma se non conoscerete voi stessi, allora sarete nella povertà e sarete voi stessi la povertà.
(Gesù)

Al ritmo del cuore segui la tua musica: solo così ascolterai note divine!

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Lo scacciasogni

Riflessioni affrante di un insegnante forse già ex

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Intermezzo

Che scuola è quella che quando vuoi stimolare gli alunni alla riflessione e spronarli al senso della responsabilità ti chiede di accelerare e di andare avanti più in fretta perché c’è da finire il programma? E non è vero, cara Luisa, che oggi non si può più parlare di programma ma di programmazione! Sulla carta sarà forse così, ma in pratica il macigno del programma pesa sul collo di ogni docente che giorno dopo giorno è costretto a confrontarsi coi tempi della sua corsa (come fanno i velocisti che si allenano sui centesimi di secondo per poter migliorare le proprie prestazioni): quanto più riesce a correre avanti tanto più riesce a tenere lontano da sé quel macigno che rotola impetuoso dalle pendici del monte (sotto il quale giace la vera cultura che rende uomini liberi di affrontare la vita).

Alunni che barattano al mercato un più o un meno al loro voto come se fosse quel numero l’aspirazione massima alla quale tendere nel percorso scolastico! L’umiltà e la coscienza/consapevolezza del proprio lavoro svolto è una cosa che manca loro del tutto; allo stesso modo di un briciolo di dignità.

Descrivere il sonetto [il metro principe della poesia italiana] come una testa a sei piedi corredata di coda ed avere il coraggio (o meglio la sfrontatezza) di contestare la correzione… semplicemente inconcepibile!

Non è questa la scuola che voglio e non ha senso difenderla per uno sfracello più grande! Vogliono distruggerla? Che facciano pure! Da tempo ormai è già alla deriva sotto tutti quei colpi nefandi ricevuti anno dopo anno da Ministri della Pubblica (D)istruzione sempre più illuminati. Ed io dovrei sprecare la mia vita per non lasciare affondare questo relitto (non più barca) che fa acqua da tutte le parti? Signori, la vita è sacra! E tra queste lo è anche la mia!

Ma prima di chiudere il sipario vi lascio di nuovo il già citato (vedi post) monito gaberiano:

Non insegnate ai bambini
non insegnate la vostra morale
è così stanca e malata
potrebbe far male
forse una grave imprudenza
è lasciarli in balia di una falsa coscienza
.
.
Non elogiate il pensiero
che è sempre più raro
non indicate per loro
una via conosciuta
ma se proprio volete
insegnate soltanto la magia della vita
.

I nostri padri ci hanno consegnato un mondo peggiore di quello che avevano ricevuto: oggi noi paghiamo il loro egoismo ma non siamo in grado di opporci a coloro che ci governano alla vecchia maniera e che continuano a comportarsi come coloro che ci hanno rovinato il Paese, mangiando quel che c’è da mangiare piuttosto che amministrare la cosa pubblica (è questo il significato di Res Publica, no?) nel nome del popolo (democrazia non significa forse potere al popolo?). Anzi costoro si comportano addirittura peggio dei loro predecessori. E noi cosa facciamo? Restiamo solo a guardare… tanto prima o poi «adda passà ‘a nuttata»!

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La Divina Commedia, la Costituzione, l’Italia e il Lavoro

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Intermezzo

Ed eccoci giunti al primo anno di attività. Era il 14 gennaio 2010 quando pubblicavo il primo post del blog dandone l’annuncio il giorno successivo: era ufficialmente nato “Una Finestra sul Web 2.0”!

Primo anno insieme dunque…

73 post
277 commenti
16.661 visite

Insomma un bilancio positivo che mi ripaga degli sforzi compiuti.

E voi? Sì, voi lettori che siete i protagonisti di questa ottima accoglienza ricevuta, voi cosa pensate del lavoro complessivo svolto per il blog? Cosa vi è piaciuto e cosa invece cambiereste?

Lo so, siete curiosi di sapere quale sia stato il post che ha avuto maggior “successo”… Ebbene, il post principe di questo primo anno è stato E se “Zacinto” fosse nata da “Venere”? con oltre mille letture – 1.206 per essere precisi. E in effetti è il post che svela la vera natura del blog: quella finestra letteraria con sguardo all’attualità (attraverso occhi sempre nuovi e curiosi di quanto osservano)…

Siete d’accordo sui dati emersi? Quali suggerimenti/osservazioni in merito?

Buona partecipazione e buon nuovo anno da trascorrere insieme!

Felice D’Alelio
(Re Felix del Web).

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Intermezzo

Lui folgorante in solio
vide il mio genio e tacque;
quando, con vece assidua,
cadde, risorse e giacque,
di mille voci al sònito
mista la sua non ha:

vergin di servo encomio
e di codardo oltraggio,
sorge or commosso al sùbito
sparir di tanto raggio;
e scioglie all’urna un cantico
che forse non morrà.

(Alessandro Manzoni, Il cinque maggio)

L’uomo col megafono parlava parlava parlava di cose importanti, purtroppo i passanti, passando distratti, a tratti soltanto sembravano ascoltare il suo monologo, ma l’uomo col megafono credeva nei propri argomenti e per questo andava avanti, ignorando i continui commenti di chi lo prendeva per matto… però il fatto è che lui… soffriva… lui soffriva… davvero.

Compagni! Amici! Uniamo le voci! Giustizia! Progresso! Adesso! Adesso!

(Daniele Silvestri, L’uomo col megafono) (link al video)

La gente vede la follia nella mia colorata vivacità e non riesce a vedere la pazzia nella sua noiosa normalità!

Si dice che per sopravvivere qui bisogna essere matti come un cappellaio.
E per fortuna… io lo sono.

Ti svelo un segreto: tutti i migliori sono matti.

(dal film Alice in wonderland)

Fonti immagini utilizzate per la modifica:
Wikipedia
Leonardo.it

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– Scuola della Repubblica: la selva oscura di oggi

Lo scacciasogni

C’è un arcobaleno nel cielo

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