Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘Facebook’

La Pillola Rossa

Riprendiamo ancora una volta il caso scuola di Reputation Management (Confestetica vs. [Comfort Zone]) analizzato nei giorni scorsi in vari “luoghi virtuali” (ChicalineArrotino, FraintesaUna Finestra sul Web; ma anche su Linkedin, Twitter…). Come si sta evolvendo la situazione? Vediamo.

Subisco un attacco alla mia reputazione online? Quale risposta migliore se non quella di mutare il mio nome? È semplice, non credete?

Ma chiediamoci anche: è corretto nei confronti di coloro che avevano aderito al gruppo creato sul social network del momento? I fans Facebook avevano aderito ad un gruppo denominato Confestetica, ora improvvisamente si trovano ad essere fans di una certa Angelica Pippo, che seppur risulta presidente di Confestetica non è Confestetica. Chi ha aderito al vecchio gruppo lo avrebbe fatto lo stesso se si fosse chiamato Angelica Pippo? Probabilmente no, perché chi ha aderito condivideva l’idea di un’associazione di categoria, non certo l’idea di sostenere una persona fisica!

Insomma, sembra riproporsi la medesima questione sollevata all’epoca dell’episodio Tartaglia quando gruppi dei più svariati interessi assunsero il nome di “sostegno a Berlosconi”, “solidarietà al premier” e via dicendo. Certo, in questo caso si rimane in casa: dall’associazione al presidente; ma il principio attuato è sostanzialmente invariato.

Sul blog dell’Arrotino Confestetica ha dato la seguente motivazione alla sua mossa: «Confestetica ha cambiato nome sul gruppo di FB esclusivamente in quanto il social network ha comunicato all’Associazione che sta utilizzando un profilo privato (con limite di 5.000 amicizie circa) come profilo pubblico; il profilo privato non può essere usato né per le organizzazioni né per le società».
Che l’Associazione si sia finalmente resa conto di aver infranto alcune regole del “gioco virtuale”? In questo caso è interessante notare la sua lungimiranza visto che al momento attuale conta poco più di 2.500 amici (come è visibile nell’immagine accanto).

L’interrogativo di base risulta ancora una volta una questione morale: è giusto giocare sulla propria identità virtuale a scapito di quanti avevano riposto fiducia su di essa? Si rimane ancora credibili?

Annunci

Read Full Post »

La Pillola Rossa

la sceltaQuesta mattina in treno mi ha colpito un signore mantovano che spiegava amabilmente il suo interesse per l’arte illustrando ad un amico alcune foto dei suoi tour per i musei di Roma: i suoi discorsi erano ricchi di riferimenti ad episodi mitologici, per cui era piacevole “rubare” stralci di conversazione.
Arrivati a destinazione nella stazione di Modena, rivolgendosi all’amico pronuncia una frase che mi lascia di sasso: «Andiamo all’altra porta, perché di là c’è uno abbronzato!»
Aveva semplicemente visto un uomo di colore che si dirigeva verso l’uscita per scendere dal treno.

Ora mi chiedo com’è possibile che sentimenti di intolleranza razzista siano così vivi anche in persone di una certa cultura? Cultura non significa forse elevarsi dal marciume del quotidiano per permetterci di osservare il mondo da una prospettiva privilegiata? Come può attecchire in modo così marcato il modus dicendi della nostra “casta politica”? La paternità della battuta non appartiene al nostro premier, avendo definito Obama un po’ abbronzato?

In effetti, per avere un’idea degli effetti di tale modus dicendi, basterebbe guardare Facebook: quanti sono i gruppi che inneggiano al razzismo? SWG, azienda di sondaggi online, ne ha contati un migliaio: 100 anti-islamici, 350 contro gli immigrati, 400 contro i meridionali e 300 contro gli zingari.

In questo clima è significativo il progetto di Sciopero degli stranieri, previsto per il prossimo primo marzo in molte città italiane, il cui slogan recita: «Stranieri non tanto dal punto di vista anagrafico, ma perché estranei al clima di razzismo che avvelena l’Italia del presente. Autoctoni e immigrati, uniti nella stessa battaglia di civiltà».

In questo clima è significativo il progetto di

Read Full Post »

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: