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Pillola Rossa

 

la voce degli studenti

Fonte foto: riviera24.it

Gli studenti delle scuole superiori occupano i propri istituti in diverse città italiane e nessuno degli organi di informazione tradizionale ne parla! È questa la libertà di informazione italiana? È questa la democrazia?

Succede in diverse città italiane: a Roma, a Modena, a Ravenna, a Imperia, a Torino, a Milano, a Genova, a Napoli, a Palermo, a Bari… (per i dettagli sugli istituti vedi retedellaconoscenza.it)

E i mass media tradizionali? Tacciono!

Ma la rete è più forte di queste intimidazioni e diffonde la sua voce: facciamo sapere la verità! Il futuro è dei giovani, ma anche nostro e dei nostri figli: il futuro è di tutti!


 

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La Pillola Rossa

I primi dati raccolti parlano chiaro: Modena è risultata la provincia col più alto numero in percentuale di scrutini saltati. Più dell’80% degli istituti superiori ha partecipato allo sciopero, con un dato più che significativo: il blocco degli scrutini ha raggiunto addirittura il 100% o quasi in almeno quindici istituti superiori della provincia (per il dettaglio delle scuole aderenti vedi Sassuolo2000 o Precariscuolamodena).
Insomma risultati al di là delle più rosee aspettative!

Va sottolineata che nella maggioranza delle scuole non si è trattato dell’azione di pochi scioperanti, tutt’altro! L’organizzazione è stata puntuale: per far saltare lo scrutinio è sufficiente anche l’astensione di un solo professore, dunque non servono grandi numeri nello stesso scrutinio! Ragion per cui sono state istituite casse di resistenza nelle scuole con lo scopo di sostenere gli scioperanti raccogliendo fondi tra i vari colleghi. In questo modo la protesta è stata portata avanti senza gravare in modo evidente sulle finanze degli aderenti. Dunque non lasciatevi ingannare dal piccolo numero di docenti “ufficialmente scioperanti”: il dato più importante è il numero complessivo degli scrutini saltati e la quasi totalità degli istituti superiori che hanno aderito! E tutto ciò senza l’appoggio (e anzi con la contrarietà esplicita) delle direzioni provinciali di Cgil, Cisl, Uil e Snals. Senz’altro un insegnamento per le lotte future: Signori, ribellarsi è possibile!
Che il buon risultato ottenuto a Modena (ma in generale in tutta l’Emilia Romagna) possa servire per incoraggiare la buona riuscita dello sciopero nelle altre città e regioni italiane! Colleghi d’Italia non temete, unite la vostra voce alla nostra! Tutti insieme possiamo dire no a quel taglio indiscriminato di ore e di cultura che prende il nome di riforma Gelmini!

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La Pillola Rossa

Ma noi non staremo a guardare

Siamo ormai vicini: lo sciopero degli scrutini del 7 e 8 giugno vedrà partecipare diversi istituti superiori di Modena e provincia. Ecco un elenco degli istituti coinvolti che hanno confermato la loro adesione:
Selmi, Cattaneo/Deledda, Tassoni, San Carlo, Venturi, Barozzi di Modena
Fanti, Da Vinci di Carpi
Pico di Mirandola
tutti gli Istituti di Vignola.
Ma l’elenco potrebbe essere solo provvisorio perché lo sciopero degli scrutini si sta diffondendo a macchia d’olio in tutta la provincia di Modena!

Lo sciopero è indetto dai sindacati di base (Cobas e RdB) e ha avuto l’appoggio della Gilda. A Modena da mesi il Coordinamento Precari della Scuola di Modena ha avviato una campagna per lo sciopero degli scrutini, raccogliendo più di 500 firme di lavoratori della scuola a sostegno dello sciopero stesso. Di fronte al pesante attacco alla scuola pubblica e ai diritti dei lavoratori bisogna dare una risposta forte.
E i docenti ci stanno provando!
Il massacro previsto dalla riforma Gelmini è in corso: 400 licenziamenti di precari a giugno solo a Modena, blocco degli scatti di anzianità, cancellazione di moltissime ore di insegnamento, riduzione del quadro orario in tutti gli istituti superiori, aumento del numero di alunni per classe, taglio dei finanziamenti alle scuole.
L’Istituto Selmi, il più grande istituto della provincia di Modena, è il primo a dare l’esempio con il blocco di 30 scrutini: la consegna delle pagelle è stata rinviata a data da destinarsi. E le altre scuole precedentemente citate faranno lo stesso: è un risultato importante, soprattutto perché lo sciopero è stato ostacolato (con un boicottaggio attivo tramite comunicati pubblici e circolari nelle scuole) dalle direzioni provinciali della Flc Cgil, della Cisl, dello Snals, della Uil. La solidarietà a questa iniziativa di lotta è invece arrivata dai rappresentanti dei genitori, dagli studenti e anche dagli operai della Ferrari.
Per domani, lunedì 7 giugno, è previsto (per le ore 11) un presidio davanti al Deledda/Cattaneo. Ci saranno anche i giornalisti, per cui è importante che ci sia almeno un rappresentante per ogni scuola dove lo sciopero degli scrutini ha ottenuto risultati significativi.
Diamo prova della nostra partecipazione! Uniamoci compatti alla lotta!
«Dipendenti scolastici e genitori degli alunni di Modena, uniamoci!»

Fonte: Coordinamento Precari della Scuola di Modena

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La pillola Rossa

Il desiderio di informazione espresso dai genitori durante la riunione alla Sala Congressi di via Peruzzi (vedi Vogliamo una scuola col segno più!) continua ad essere vivo: lunedì 3 maggio presso l’aula video del Vallauri di Carpi è previsto un nuovo incontro sulle questioni relative alla nostra scuola e alla imminente riforma dei tagli!
Come sempre siete tutti invitati: partecipate e diffondete la notizia, chiunque sarà il benvenuto! E il nostro motto continua ad essere lo stesso: coinvolgere e informare! Siamo i capitani di questa zattera alla deriva, non abbandoniamola!

Qui vi presento un video emozionale che, proponendo una sintesi della manifestazione svoltasi a Modena lo scorso sabato 24 aprile, funge da invito-presentazione del prossimo incontro. Che ve ne pare?

Anche a noi piace insegnare, ma non nelle barbare condizioni alle quali ci obbligate!
Lasciateci lavorare nel migliore dei modi: la scuola va migliorata, non distrutta!
Già nelle condizioni attuali non si è messi per niente bene: non vi stiamo dicendo che la scuola così com’è ci piaccia, ma di certo non la vorremmo peggiore!
Sembra invece che siate riusciti ad andare ben oltre qualunque più pessimistica previsione: come a dire che al peggio non c’è mai limite!
Eppure dovreste garantire il bene collettivo della Repubblica intera, così come è richiesto dalla nostra Costituzione, sulla quale avete prestato solenne giuramento!

Le generazioni che frequentano la scuola sono il futuro del nostro Paese, bisogna difenderle dalle mere speculazioni economiche del momento! Bisogna garantire loro un futuro nel quale sarà ancora possibile la speranza di un mondo migliore!

«I nostri alunni non sono dei bulli semi-delinquenti incapaci di affrontare la geometria posteuclidea come vogliono far credere all’opinione pubblica. I nostri ragazzi sono persone in gamba, meravigliosi anche quando devono affrontare il degrado di una società che, per garantire il privilegio privato di pochi, non ha esitato a depauperare per anni il capitale pubblico».
(estratto dal commento di Emma, visibile a questo link).

Non abbandoniamo i nostri ragazzi! Guardiamoli negli occhi con l’animo puro di chi ha fatto di tutto per non ingannarli.

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La Pillola Rossa

L’incontro annunciato nel post precedente (vedi) si è regolarmente svolto nella sala Congressi di Carpi. La partecipazione è stata numerosa: tanti i docenti, tanti gli studenti, tanti i loro genitori. Come potete vedere dalle foto la sala era piena!

Si è discusso come da programma della riforma della scuola prevista dall’accoppiata GelminiTremonti (di cui vi illustrerò i dettagli in uno dei prossimi articoli); ma al di là di questo, la cosa principale da mettere davanti agli occhi di tutti è stato il desiderio di informazione venuto fuori dalla componente genitori che ancora non conosce né il disegno di riforma (vi ricordo che non è stata ancora pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale – e siamo oramai quasi a maggio!) né le conseguenze che tale riforma avrà sui loro figli.

Il quadro emerso è quanto mai inquietante; altro che scuola dei “più”, la riforma costringe ad una lunga serie di segni negativi: meno ore nelle varie discipline; meno attività di laboratorio; meno possibilità formative; meno materiale didattico a disposizione degli alunni; meno sicurezza nelle aule; meno, meno, meno…
Fortuna che tutto questo elenco di meno sia comunque bilanciato da due elementi significativi: più alunni per classe, da 27 a 33 (con buona pace delle norme di sicurezza degli edifici scolastici!) e più ignoranza per le future generazioni di alunni!

Insomma, secondo la riforma, l’istruzione non sarà più un diritto ma un servizio a pagamento! È il nostro contributo al risanamento del deficit dello Stato.

La situazione è drammatica, il degrado imminente: ma noi cosa possiamo fare?
Innanzitutto bisogna essere uniti, tutti: insegnanti, alunni e genitori. E per farlo il ruolo principale spetta a noi insegnanti: coinvolgere e informare sia il nostro motto! È questo quel che i genitori hanno chiesto: operatività. Passiamo ai fatti: paralizziamo il Paese tutti insieme, la scuola è di tutti! Qui non si tratta di difendere il nostro lavoro: si tratta di garantire un futuro al nostro Paese, ai nostri figli; bisogna garantire la speranza di una vita migliore!

Prendiamo parte alla manifestazione di oggi pomeriggio: piazza Matteotti ci aspetta!

Per ulteriori informazioni e dettagli clicca qui.

Se la nave sta affondando, non restiamo a guardare: remiamo per salvarla!

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La Pillola Rossa

«Proletari di tutti i paesi, unitevi!» recita il Manifesto del Partito Comunista di Karl Marx e Friedrich Engels (o anche «Proletari di tutto il mondo, unitevi!» come traduceva Togliatti); noi invece a gran voce diciamo: «Dipendenti scolastici e genitori degli alunni di Modena, uniamoci!»
Sabato prossimo, 24 aprile a partire dalle ore 16.00 in piazza Matteotti a Modena prenderà avvio la manifestazione, organizzata dal Coordinamento dei Presidenti dei Consigli d’Istituto, di Circolo e dai Comitati Genitori di Modena e Provincia, in difesa della scuola pubblica.

Vi riporto alcuni passi della lettera che i rappresentanti dei genitori hanno scritto per informare le famiglie degli alunni delle scuole modenesi (è possibile scaricare la lettera dal sito ScuoleModena.it):

«Lo Stato ha deciso di risparmiare, e ha deciso di farlo sul futuro dei nostri ragazzi e ragazze, tagliando i finanziamenti destinati alla scuola di 8 miliardi nei prossimi 3 anni.

Questi tagli si stanno traducendo in alcuni provvedimenti che nella vita pratica degli studenti saranno devastanti. L’aumento del numero di alunni per classe, la riduzione drastica degli organici dei docenti e del personale ATA (150.000 in meno in 3 anni), il ridimensionamento, la chiusura e l’accorpamento degli istituti scolastici, la riduzione dei piani di studio e dei quadri orari, il mancato sostegno ai ragazzi diversamente abili.

Non è previsto alcun investimento, solo risparmi, mentre aumentano i finanziamenti alle scuole private.

Intanto le scuole sono in credito di oltre un miliardo di euro dallo Stato e quel contributo in denaro che le scuole vi hanno chiesto, nei giorni scorsi, per l’iscrizione serve per le loro necessità primarie, per non chiudere i battenti, perché lo Stato non manda soldi neanche per pagare la carta, l’inchiostro e, men che meno, le supplenze. Vi sarete accorti che sempre più spesso la scuola è costretta a far entrare i vostri figli in ritardo o a farli uscire in anticipo o a lasciarli senza insegnante, sorvegliati a distanza dai bidelli perché non ci sono soldi.

Siamo preoccupati, feriti, sbigottiti dalla brutalità di questo attacco, ma decisi a non arrenderci e a difendere con determinazione la Scuola Statale, la scuola della Costituzione, la scuola di tutti.

È in nome di tutto questo che vi chiediamo di essere al nostro fianco in questa battaglia. Abbiamo bisogno di tutto il vostro appoggio».

E noi che nella scuola che cade a pezzi ci lavoriamo tutti i giorni non possiamo far altro che dare visibilità e sostegno a questi genitori che cominciano a prendere coscienza della drammatica situazione in cui riversa la scuola pubblica.

Partecipiamo numerosi!

L’altro appuntamento è per domani 23 aprile, ore 20.30, alla Sala Congressi di via Peruzzi a Carpi; ecco la locandina (clicca per ingrandire):

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