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Posts Tagged ‘Razzismo’

La Pillola Rossa

Ed io dovrei battermi per una scuola così? Per un’Italia così? E che scuola, una vera sQuola! E che Italia, una vera Padania!

«In fondo la storia è molto semplice: una bambina di quattro anni lasciata senza pasto, nella mensa del suo asilo, e rimandata a casa per volontà di un sindaco. In fondo questa è una nuova, piccola, storia feroce, una storia di uomini coraggiosi che si mettono a fare la guerra ai bambini». Così il Fatto Quotidiano comincia l’articolo Il sindaco leghista ordina “Non fatela mangiare” che descrive nei dettagli la storia di una “belva umana” che ha minacciato di far licenziare le maestre della Scuola dell’Infanzia di Fossalta di Piave (VE) semplicemente perché “colpevoli” di un gesto di solidarietà umana nei confronti di una bimba africana di quattro anni, i cui genitori non potevano più permettersi di pagare il servizio mensa: le maestre rinunciavano a turno al proprio pasto (a cui ciascun insegnante ha diritto) e lo cedevano all’alunna. Altro che medaglia al merito, il primo cittadino (ironia della sorte questo è il suo titolo) con una lettera delirante – in cui, fra le altre cose, si legge: «Si sottolinea che il personale non può cedere il proprio pasto senza incorrere in un danno erariale per il comune di Fossalta di Piave» – ha indotto la direttrice della scuola “il flauto magico” ad emanare un ordine di servizio nei loro confronti per impedire tale pratica. Come se essere umani costituisse reato!

Fortunatamente la storia si è conclusa bene grazie all’intervento dei genitori degli altri bambini (Quella bimba non resterà più senza mensa) ma resta l’amarezza di un’ordinaria crudeltà per la quale non possono non tornare alla mente le parole di Addio di Francesco Guccini:

perché, per colpa d’altri, vada come vada,
a volte mi vergogno di fare il mio mestiere.

Io dico addio a tutte le vostre cazzate infinite!

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La Pillola Rossa
la scelta

Ancora una volta (vedi La cultura del razzismo), Mantova colpisce al cuore con una notizia a dir poco raccapricciante. La Gazzetta di Mantova così titola un articolo: All’asilo comunale si accettano solo bimbi di famiglie cristiane (vedi)

Al comune di Goito (MN) è stato approvato un nuovo regolamento che pone l’appartenenza della famiglia alla fede cattolica come condizione necessaria per iscrivere i propri figli all’asilo comunale, escludendo in questo modo molte famiglie di immigrati di diverso orientamento religioso. «Il regolamento, proposto dal centrodestra, è stato approvato dalla maggioranza del consiglio comunale, fra le proteste di tutta l’opposizione».

A questo punto è senz’altro legittimo chiedersi: ma l’articolo 3 della nostra Costituzione non recita forse il contrario di quanto è stato affermato dal consiglio comunale? Per avere una risposta obiettiva, basta semplicemente citarlo:

«Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese».

Beh, se questo è modo di rimuovere gli ostacoli, non so proprio cos’altro aggiungere!

E pensare che tale regolamento è stato giustificato per salvaguardare «l’ispirazione cristiana della vita»! Ma erano proprio questi gli insegnamenti di Cristo? O forse Egli era andato ben oltre queste divisioni apparenti di un credo religioso? Anche questa volta taccio e lascio la parola ai testi; è Gesù che parla:

«Avete inteso che fu detto: Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico; ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per i vostri persecutori. […] Infatti se amate quelli che vi amano, quale merito ne avete? […] E se date il saluto soltanto ai vostri fratelli, che cosa fate di straordinario?»
(Matteo 5, 43-47)

Bel modo di manipolare le proprie radici cristiane! Come si impara presto a costruirsi un dio del tutto personale che faccia comodo in ogni occasione.

Scusate l’ennesima domanda, ma chi di voi farebbe mai riparare un’auto da un meccanico che non sa cosa sia una ruota? E perché invece troviamo così normale farci amministrare da chi non ha la ben che minima idea di cosa sia la Costituzione, che dovrebbe essere il “testo sacro” di ogni cittadino?

Leggi anche:

La cultura del razzismo


Ancora una volta (vedi post) Mantova colpisce al cuore con una notizia a dir poco raccapricciante. La Gazzetta di Mantova così titola un articolo: All’asilo comunale si accettano solo bimbi di famiglie cristiane http://gazzettadimantova.gelocal.it/dettaglio/allasilo-comunale-si-accettano-solo-bimbi-di-famiglie-cristiane/1868081 (ecco l’articolo)

Al comune di Goito (MN) è stato approvato un nuovo regolamento che pone l’appartenenza della famiglia alla fede cattolica come condizione necessaria per iscrivere i propri figli all’asilo comunale, escludendo in questo modo molte famiglie di immigrati di diverso orientamento religioso. «Il regolamento, proposto dal centrodestra, è stato approvato dalla maggioranza del consiglio comunale, fra le proteste di tutta l’opposizione».

A questo punto è senz’altro legittimo chiedersi: ma l’articolo 3 della nostra Costituzione non recita forse il contrario di quanto è stato affermato dal consiglio comunale? Per avere una risposta obiettiva, basta semplicemente citarlo:

«Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese».

Beh, se questo è modo di rimuovere gli ostacoli, non so proprio cos’altro aggiungere!

E pensare che tale regolamento è stato giustificato per salvaguardare «l’ispirazione cristiana della vita»! Ma erano proprio questi gli insegnamenti di Cristo? O forse Egli era andato ben oltre queste divisioni apparenti di un credo religioso? Anche questa volta taccio e lascio la parola ai testi; è Gesù che parla:

«Avete inteso che fu detto: Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico; ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per i vostri persecutori. […] Infatti se amate quelli che vi amano, quale merito ne avete? […] E se date il saluto soltanto ai vostri fratelli, che cosa fate di straordinario?»
(
Matteo 5, 43-47)

Bel modo di manipolare le proprie radici cristiane! Come si impara presto a costruirsi un dio del tutto personale che faccia comodo in ogni occasione.

Scusate l’ennesima domanda, ma chi di voi farebbe mai riparare un’auto da un meccanico che non sa cosa sia una ruota? E perché invece troviamo così normale farci amministrare da chi non ha la ben che minima idea di cosa sia la Costituzione, che dovrebbe essere il “testo sacro” di ogni cittadino?

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La Pillola Rossa

la sceltaQuesta mattina in treno mi ha colpito un signore mantovano che spiegava amabilmente il suo interesse per l’arte illustrando ad un amico alcune foto dei suoi tour per i musei di Roma: i suoi discorsi erano ricchi di riferimenti ad episodi mitologici, per cui era piacevole “rubare” stralci di conversazione.
Arrivati a destinazione nella stazione di Modena, rivolgendosi all’amico pronuncia una frase che mi lascia di sasso: «Andiamo all’altra porta, perché di là c’è uno abbronzato!»
Aveva semplicemente visto un uomo di colore che si dirigeva verso l’uscita per scendere dal treno.

Ora mi chiedo com’è possibile che sentimenti di intolleranza razzista siano così vivi anche in persone di una certa cultura? Cultura non significa forse elevarsi dal marciume del quotidiano per permetterci di osservare il mondo da una prospettiva privilegiata? Come può attecchire in modo così marcato il modus dicendi della nostra “casta politica”? La paternità della battuta non appartiene al nostro premier, avendo definito Obama un po’ abbronzato?

In effetti, per avere un’idea degli effetti di tale modus dicendi, basterebbe guardare Facebook: quanti sono i gruppi che inneggiano al razzismo? SWG, azienda di sondaggi online, ne ha contati un migliaio: 100 anti-islamici, 350 contro gli immigrati, 400 contro i meridionali e 300 contro gli zingari.

In questo clima è significativo il progetto di Sciopero degli stranieri, previsto per il prossimo primo marzo in molte città italiane, il cui slogan recita: «Stranieri non tanto dal punto di vista anagrafico, ma perché estranei al clima di razzismo che avvelena l’Italia del presente. Autoctoni e immigrati, uniti nella stessa battaglia di civiltà».

In questo clima è significativo il progetto di

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